Perché è nata FUTURDIGIT e chi è ?

È una compagnia giovane, nata nel 2015, con “un grande avvenire dietro le spalle”: ispirata dalla mission di PA Digitale SPA e sotto il patronato dell’afflato empatico di alcuni soci che vi operano. Per comprendere, però l’innesco occorre, prima, esplorare gli scenari ambientali.

 

Da dove si viene

L’uomo non può fare a meno di comunicare e di ricordare così come non può fare a meno dell’aria e dell’acqua.

La memoria è la capacità di conservare nel tempo: la memoria è, quindi, la cinghia di trasmissione di informazioni. L’Archivio è la manifestazione materiale della memoria; il processo di sedime, la testimonianza di ciò che è stato. Non raccolta ma struttura organica, sistematica ed inter-relazionale.

L’Archivio è un valore perché conserva e tramanda ciò che è stato. Nel tempo l’Archivio fu: prova di buona fede, elemento giuridico, mattone della storiografia.
Nell’immaginario collettivo l’Archivio è sinonimo di burocrazia e questa è sinonimo di carta: quindi burocrazia uguale carta. Ma la burocrazia non è solo carta: è anche procedure.

Sempre nell’immaginario collettivo, il regno della burocrazia è il settore pubblico.

 

Dove si va

La fuga dalla burocrazia, per decenni, è stata connotata dalla “privatizzazione” di adempimenti prima espletati dal settore pubblico; successivamente ha iniziato a farsi strada un’altra parola chiave: “dematerializzare”.

L’Europa, nel processo di armonizzazione degli ordinamenti, ha inevitabilmente prodotto burocrazia, perché non fu possibile far altro che produrre il “minimo comune multiplo” dei vari ordinamenti; pertanto ha prodotto o incrementato “procedure” e “carta”.

Consapevole del potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione cioè ITC (Information and Communication Tecnology), l’Europa ha lanciato un programma per la digitalizzazione di massa allo scopo di favorire innovazione, crescita e progresso.

Non è abolita la burocrazia, semplicemente depotenziata e resa sopportabile.

 

Quale futuro, allora

Sulla spinta dell’Europa il nostro paese ha in atto (per imposizione normativa) un processo per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, che finirà per essere o apparire ciò che oggi non è.

Questo processo ha già iniziato ad investire il settore privato (fattura elettronica alla P.A.) e presto esonderà nel privato con la violenza tipica dell’innovazione ed aggredirà chi mantiene comportamenti informatici ed organizzativi arcaici. Quindi, chi non vorrà scoprirsi obsoleto, dovrà lasciarsi coinvolgere da questa nuova tecnologia che rende l’informatica, umana.

Chi cavalcherà il cambiamento, invece, in virtù di una massiccia digitalizzazione e dematerializzazione e grazie a procedure utilizzabili in Internet mercé la connessione ad una rete ovunque avrà, sui pochi grammi del suo dispositivo, il mondo in mano e quindi anche la sua Azienda o il suo Studio o l’Ente cui appartiene.

Chi non abbraccerà la nuova filosofia operativa resterà schiavo di millenarie abitudini e finirà per soccombere.

Continuerà l’alfabetizzazione digitale, che non si riduce solo “smanettare” su ogni dispositivo terminale ma significa soprattutto pensare digitale; questo processo non sarà patrimonio solo dei “nerd” o dei “millenials”, ma anche della “generation x” perché, come diceva Francis Bacon quattrocento anni fa: “Chi non applica nuovi rimedi dev’essere pronto a nuovi mali; perché il tempo è il più grande degli innovatori.”.

 

FUTURDIGIT si propone

Come partner affidabile di quelle Aziende, quegli Studi e quegli Enti che credono nell’innovazione e che fanno dell’efficienza un fattore critico di successo competitivo perché appassionati del proprio lavoro.

Il goal di FUTURDIGIT è di assicurare ai Clienti quell’insieme di servizi informatici che consentono l’esecuzione di ogni procedura con semplicità orientata all’uomo, nonché la dematerializzazione e la portabilità dei flussi documentali e dei processi.

I nostri servizi vogliono essere e sono dedicati all’innovazione, per questo la nostra tag-line è “IL FUTURO IN LINEA”.